Il giorno dell’onomastico, specie un tempo, veniva considerato al pari del compleanno: gli auguri formulati dalle figure più prossime al festeggiato erano di rito.
Siamo a Roma ed è il 21 giugno del 1941, San Luigi Gonzaga. Le condizioni di salute del Festeggiato sono malferme, ma lo sguardo e l’intenzione rimangono – come sempre – protesi al futuro, ad un futuro che non risente dei limiti del tempo a cui è soggetta la vita umana.
Al nipotino, ormai prossima la sua dipartita, domandava: “Un augurio solo devi fare al tuo nonno ed è che qualcuno di voi, dopo la mia morte, ottenga che mi siano restituiti il grado ed il titolo che soli avrebbero potuto cancellare tutte le ingiustizie da me sofferte” (Laura Capello, N. 3264 Generale Capello, Milano: Garzanti, 1946, p. 227).
“Sono concesse alla memoria la riabilitazione, la reintegrazione nel grado di Generale d’Armata nella riserva perduti a seguito di sentenza del Tribunale speciale per la difesa dello Stato in data 22 aprile 1927. Decreto provvisorio dello Stato 5 agosto 1947 […]; Gazzetta Ufficiale n. 230 in data 7 ottobre 1947” (Servizi, promozioni e variazioni, Stato di Servizio di Capello Luigi, Direzione generale per il Personale Militare (PersoMil), V Reparto, 10a Divisione Documentazione Esercito).
in M.L. Suprani Querzoli, Malgrado. La verità sul generale Luigi Capello, Venezia: Mazzanti Libri, 2023, pp. 37 – 44, nn. 52, 75.
L’ immagine del santino di San Luigi Gonzaga è reperibile qui.
Ho apprezzato molto la Sua risposta articolata. I Suoi suggerimento, sono spunti che si tradurranno per me in nuove ed…