Recensioni / What they say

 

Un punto importante affrontato dall’ Autrice riguarda la buona fede o meno di Capello, messa in dubbio dalla Commissione d’inchiesta. Da quello che si legge sui libri di Capello, ritengo che tanto era competente nell’ impiego delle forze, tanto si illudeva di conoscere la strategia, addirittura meglio di Cadorna. Ma lo storico A. Lumbroso testimoniò nel 1924 […] che Capello, durante un pranzo in casa sua, disse ad Ardengo Soffici nel ’23: «nessuno di noi generali arriva nemmeno alle ginocchia di questo grande vecchio», riferendosi a Cadorna.

Questo senso di verità esclude la mala fede!
Per concludere debbo dire che il libro mi è piaciuto anche per i paragoni musicali nei quali la dott.ssa Suprani Querzoli è maestra.

Col. Carlo Cadorna

Nuova Antologia

Malgrado. La verità sul generale Luigi Capello è nuova edizione ampliata di una biografia del generale Luigi Capello, comandante della II Armata del Regio Esercito nel 1917, ma non è un saggio di storia militare, pur attenendosi ai fatti. cerca, interpreta e valorizza le scelte e la condotta del combattente e del comandante, derivate dal suo carattere e personalità, indagate dall’autrice in un ampio volume, pubblicato qualche mese fa da Mazzanti Libri (ottobre 2024, 604 pagine) […].

Felice Laudadio

SoloLibri.net

Freschissimo di stampa (giugno 2023) questo corposo volume completa la precedente e già pregevole fatica dell’ autrice: “Luigi Capello. Profilo di un generale italiano”. Maria Luisa Suprani Querzoli si conferma studiosa con particolare coraggio. Il Generale Capello, già di suo, è personaggio scomodo da trattare […] fu Ufficiale più unico che raro. Ancor oggi, però, egli resta uno dei pochi su cui è caduta una coltre di silenzio che sfocia nella damnatio memoriae. Non se ne conosceva neppure il luogo della sepoltura. Grazie ad ulteriori ricerche dell’ autrice sappiamo che riposa al Verano. Ben venga, dunque, questo accuratissimo volume – che non esito a definire prezioso – frutto di lungo ed approfondito studio. Del Gen. Capello si analizza tutto: è l’ opera più completa sul Comandante della II Armata […]. Recensione integrale.

Col. Giuseppe Cacciaguerra

Rivista Militare

Complimenti per il libro Luigi Capello. 

È estremamente curato e sin dalle prime pagine parla con il cuore della Scrittrice.

Chapeau bas!

Marisa Maltoni

Dirigente Scolastico

All’importante ed ingombrante figura del Gen. Luigi Capello sono state dedicate poche opere. Questa, recentissima, consente una lettura equilibrata di un esponente di primo piano, ma non solo. […] L’autrice non esaurisce la sua presentazione al periodo bellico. Va ricordato, comunque, che le due più importanti vittorie ottenute dall’Italia – Gorizia e la Bainsizza – portano il suo nome. […] Molto interessante l’inserimento del pensiero del Maresciallo Caviglia (per inciso, uno dei migliori Generali che il nostro Paese abbia mai avuto) così come alcuni capisaldi degli insegnamenti del Gen. Niccola Marselli. […] Altro merito di Suprani Querzoli è di essersi soffermata “sul contributo morale ed operativo che Capello diede alla vittoria dell’Italia”Recensione integrale.

Col. Giuseppe Cacciaguerra

Rivista Militare

Dopo aver approfondito la figura di Francesco Baracca l’autrice, si dedica, in questo suo nuovo saggio, al generale Luigi Capello, analizzando approfonditamente il suo pensiero attraverso i suoi scritti, con l’obiettivo di “sollevare il velo dell’oblio (non prima di averne indagato le cause) che si è depositato sulla sua figura imponente.” Ma, mentre per il primo, la memoria si è mantenuta viva nel corso degli anni, il secondo, dopo Caporetto, fu dato in pasto, dai politici del tempo, a una commissione d’inchiesta, compiendo, così, “un rito più sacrificale che di giustizia, volto soprattutto a pacificare gli animi di una Nazione duramente provata,” con l’intento, non tanto celato, “di trovare i capri espiatori eccellenti sui quali far gravare la colpa senza curarsi di accertarne in modo definito le effettive responsabilità”. Recensione integrale.

Cap. di Fregata Gianlorenzo Capano

DIFESAONLINE.IT

È un saggio di grande valore che non ha trascurato nulla delle molteplici sfaccettature dell’uomo e del militare.  La vita che ne emerge, mi pare sia totalmente dedicata alla Patria,  sommo valore e traguardo di ogni atto fisico e morale. Il generale fu uomo forte, anche nella sopportazione delle ingiustizie che hanno cercato di cancellarne la memoria, e  uomo generoso e paziente. Al di là  degli studi del settore circa l’aggressività  umana e le  esigenze di affermazione su territori e popoli,  ho sempre interpretato le guerre come atti criminali di sterminio, trascurando le figure dei condottieri. Devo però ammettere che il generale Capello ha reso un profondo tributo al dolore ed esce dalla vita e si erge nella storia con i segni del martirio.

Un personaggio, come ogni uomo tra luci ed ombre,  ma pulito ed eroico.

 

Franco Fuzzi

Esperto d'Arte

Devo sottolineare che la ricerca, lo studio e le considerazioni sono molto ben approfondite, talvolta complesse, ma interessanti e significative.
L’analisi fatta per capitoli di argomenti è opportuna, per poter infine avere un quadro esplicativo del personaggio e delle varie situazioni.
Senza entrare nello specifico, mi sento di affermare che certa mentalità, la stessa contro la quale il Generale Capello si trovò a dover lottare, non sia ancora stata superata!
La parte finale “sprizza intrigo” politico e sia la sensibilità del lettore trarre le ipotetiche tristi conclusioni.
Ringrazio l’Autore per aver elaborato quest’opera.

 

Paolo Diego Steffè

Ufficiale in congedo (Artiglieria da Montagna Brg. Julia) appassionato di Storia Moderna e Rievocatore storico in uniforme

L’indagine documentata sulla verità ‘scomoda’

Non si tratta di una semplice biografia inquadrata in un contesto storico-politico, né appare un’opera celebrativa o riabilitativa, ma una ricerca volta a fare chiarezza su un personaggio importante,  poco conosciuto, forse volutamente dimenticato, come capita spesso quando la verità può essere scomoda. Quella di Maria Luisa Suprani Querzoli è una vera e propria indagine, sviluppata con metodo rigorosamente scientifico, supportata da molteplici fonti, da documenti e testimonianze attendibili, non da pareri personali, suggestioni, luoghi comuni; il suo è un lavoro analitico, una narrazione precisa di fatti e di eventi, una descrizione accurata di luoghi, di situazioni e di personaggi, sulla scia di quel metodo di indagine storiografica che la scuola degli Annales  ha reso celebre.

Valore e contraddizioni riuniti in un’ unica figura

Maria Luisa sembra quasi accompagnare il lettore ad esprimere il suo giudizio sul generale,  una figura complessa, contraddittoria: da una parte il militare che si è fatto da sé, l’eroe della Bainsizza e della battaglia dell’Isonzo, l’innovatore, lo stratega, dall’altra il generale rigido, intransigente con i suoi soldati fino al loro estremo sacrificio (per il bene supremo della patria), ma, forse, anche ingenuo, per essere stato coinvolto, incolpevole, nell’attentato a Mussolini.  Dall’ accurata biografia emergono, comunque,  indiscutibili le qualità dell’integerrimo generale: la sua coerenza, il suo senso del dovere, l’amor patrio e la sua dignità, manifestata, con spirito stoico, anche nei momenti più bui della sua esistenza. Un pezzo di storia italiana dimenticata e recuperata, in nome dell’obiettività e della verità.

Luigi Ascanio

Presidente del Comitato forlivese di Studi sul Risorgimento

Tutto il materiale raccolto è stato “pesato”, analizzato e comparato con le fonti disponibili al fine di ricostruire ed offrire un ritratto il più possibile aderente alla realtà e non romanzato dalla meritatissima fama. L’autrice, insomma, ci aiuterà a capire meglio, inserendolo con cura nel contesto storico di riferimento, l’invitto pilota. Recensione integrale.

Col. Giuseppe Cacciaguerra

Rivista Militare

Questo ritratto di Francesco Baracca restituisce integralmente la figura del Maggiore, a partire dall’ambiente di nascita per giungere, attraverso il percorso che l’ha condotto ai risultati bellici di grande valore, agli ultimi momenti della sua eroica esistenza. Libro, per chi interessato all’argomento, da leggere e un brava! a Maria Luisa. 

Gian Ruggero Manzoni

Autore

Nel Centenario della fondazione dell’Aeronautica militare Maria Luisa Suprani Querzoli pubblica “Ritratto di Francesco Baracca” (Bookness.it), due anni addietro preceduto da “La Grande Guerra di Francesco Baracca” (ed. CartaCanta): oltre trecento pagine, ricche di fotografie e complete di ampia bibliografia. Con vivida efficacia narrativa Suprani Querzoli va oltre la biografia in senso stretto del più celebre e pluridecorato asso dell’Aviazione italiana. Ne fa comprendere la grandezza umana collocandolo, all’alba del volo aereo e del rapido avvento della “cavalleria del cielo”, negli anni precedenti la conflagrazione europea dell’estate 1914. Recensione integrale.

Aldo A. Mola

Storico e Saggista

Un nuovo libro dedicato ad una delle figure più note della storia dell’Aviazione italiana, Francesco Baracca, ma soprattutto un libro diverso che anche il lettore più smaliziato di fatti e vicende aeronautiche avrà il piacere di scoprire […]. Recensione integrale.

Ten. Col. Stefano Cosci

Rivista Aeronautica

Ricerca storica e romanzo suggestivo

Grazie ad un’attenta ricerca storica ed epistolare “La Grande Guerra di Francesco Baracca” di Maria Luisa Suprani permette al lettore di conoscere l’Asso degli Assi in una maniera diversa e più profonda. Infatti l’autrice usa uno stile scorrevole, non didascalico e alquanto suggestivo.

Il libro sembra un romanzo ma, in effetti, è un biopic accessibile a tutti, anche ai giovani lettori contemporanei che spesso sono interessati ad altri svaghi ben lontani dalla lettura.

Umanità ed empatia, coraggio e passione 

Infatti, il libro è affascinante soprattutto perché riesce a trasmettere al lettore l’umanità e l’empatia di Francesco Baracca, qualità dell’aviatore sconosciute al maggior numero di persone, ma che grazie a queste pagine, emergono in maniera ben evidente grazie all’attenzione usata nelle descrizioni degli eventi e alla capacità della scrittrice di far capire al lettore quanto coraggio e passione avesse Baracca. […] Nel biopic di Maria Luisa Suprani, Francesco Baracca è l’esempio più nobile di uomo valoroso, poiché tramite le sue lettere si può comprendere come l’Asso fosse una persona riservata, gentile, signorile e disponibile. La sua umanità era evidente non solo dopo i combattimenti e gli abbattimenti degli avversari, ma anche nelle descrizioni che scriveva al padre o alla madre.

“Il messaggio che ti rimane dentro” 

Una delle più belle sensazioni che un libro può lasciare alla fine della sua lettura è quando si termina l’ultima pagina e si pensa al messaggio che ti rimane dentro. Ecco, concluso il libro di Maria Luisa Suprani se ne esce con un insegnamento che proviene direttamente da Francesco Baracca e che vale per tutti, ossia che la guerra, qualora inevitabile, va combattuta con lealtà e vinta, certo, ma non decantata, perché l’orrore non si esalta e nessun militare cerca la morte bella per avere gloria. Tutti i militari hanno come obiettivo quello di tornare a casa sani e salvi e ogni militare odia la guerra e cerca in tutti i modi di evitarla proprio perché ne conosce l’orrore. Francesco Baracca ha vinto 34 combattimenti ma ogni vittoria portava automaticamente dei morti e ferite profonde nel suo cuore. Particolarmente toccante è, in tal senso, il passo dove l’Asso romagnolo si rallegrava di aver abbattuto due velivoli senza causare vittime.

La dimensione umana e la forma mentis dell’Asso leggendario 

In definitiva il volume della Suprani ci fa conoscere Baracca in una dimensione diversa, umana, non solo leggendaria. Un ragazzo – è morto a soli 30 anni – valoroso, un vero trascinatore dal profondo spirito di corpo che riusciva ad unire piloti e commilitoni in una squadra coesa e affiatata. Il vero segreto di Francesco Baracca era proprio la sua forma mentis e il libro di Maria Luisa Suprani riesce a farci entrare completamente dentro il suo stato d’animo che si fa concreto e che ci dovrebbe indistintamente appartenere.

Ten. Col. Luca Zorzan

A.M.

Ho terminato la appassionante storia di Francesco Baracca. Le ultime pagine, quelle dell’appendice, sono particolarmente avvincenti per il mistero che avvolge la  morte dell’eroe  e dolorose, perché il coraggio, la generosità, la sensibilità e  non ultima la eleganza di questo grande uomo, quasi da poema epico e cavalleresco, si vorrebbe vivessero eternamente non solo sulle pagine della storia, ma anche sulla carne dei nostri cuori. Soprattutto perché il mondo che ci circonda è ancora sopraffatto dalla stessa piccolezza d’animo coibentata dalla ricerca di interesse personale contro cui anche il Maggiore dovette lottare!

L’opera è ben più di una biografia, è un trattato sulla vita, così facilmente mediocre del genere umano, ed un monito, una indicazione per renderla degna del dono che rappresenta.
Franco Fuzzi

Esperto d'Arte

L’autrice descrive, in questo suo saggio, la figura di Francesco Baracca, partendo da una lettura approfondita della sua corrispondenza, degli appunti riportati sulle pagine del suo taccuino personale e dalle testimonianze dei suoi commilitoni […]. Recensione integrale.

Cap. di Fregata Gianlorenzo Capano

DIFESAONLINE.IT

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